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[ Studi Dentistici · GENNAIO_2026 · 6 min di lettura ]

Aggiornato: 4 Luglio 2026

Poltrona odontoiatrica in uno studio dentistico

Come calcolare il costo orario della poltrona odontoiatrica e usarlo per prezzare le prestazioni

Calcolare il costo orario poltrona odontoiatrica (o poltrona dentistica, come viene chiamata più spesso da chi cerca online) è il primo passo per sapere se ogni prestazione che eroghi è in utile o in perdita. È anche il mattone su cui si costruisce il costo orario dell'intero studio dentistico: prezzi, margini e confronto tra trattamenti dipendono tutti da questo numero.

Cos'è il costo orario poltrona

Il costo orario poltrona è il costo che lo studio sostiene per tenere una poltrona operativa per un'ora, prima ancora di considerare materiali specifici, laboratorio o compenso del professionista su una singola prestazione. Include i costi fissi e semi-fissi necessari per far funzionare lo studio: affitto, segreteria, assistenza alla poltrona, utenze, software, assicurazioni, manutenzioni, leasing, sterilizzazione, consulenze e ammortamenti.

È un numero diverso dal prezzo di vendita. Se una seduta viene venduta a 120 euro ma assorbe un'ora di poltrona che costa 85 euro, il margine disponibile per materiali, laboratorio, compensi e utile è molto più stretto di quanto sembri. Senza questo dato, molte decisioni di prezzo vengono prese "a sensazione".

La formula base

La formula più semplice parte dai costi fissi annuali e dalle ore produttive realmente disponibili. Non usare le ore teoriche di apertura se sai già che una parte dell'agenda resta vuota: il costo reale deve riflettere la saturazione effettiva.

Costo orario poltrona = Costi fissi annuali dello studio / Ore produttive annuali delle poltrone

Le ore produttive annuali si calcolano moltiplicando le ore disponibili per poltrona per il numero di poltrone e poi correggendo per la saturazione reale dell'agenda. Uno studio aperto 40 ore a settimana per 44 settimane, con 2 poltrone, ha 3.520 ore teoriche. Se la saturazione reale è del 75%, le ore produttive sono 2.640.

Esempio pratico

Immagina uno studio con 120.000 euro di costi fissi annuali, 2 poltrone e 2.640 ore produttive reali. Il costo orario poltrona è:

120.000 euro / 2.640 ore = 45,45 euro per ora di poltrona

Questo significa che ogni ora occupata deve prima coprire circa 45 euro di struttura. Se una prestazione dura 90 minuti, la quota di costo poltrona assorbita è circa 68 euro. A questa cifra devi aggiungere materiali, laboratorio, personale clinico variabile e margine desiderato.

Per evitare i calcoli a mano, puoi ottenere il tuo valore in pochi secondi con il calcolatore del costo orario della poltrona odontoiatrica: inserisci i costi fissi e le ore produttive e ottieni subito il costo per ora di poltrona.

Il valore diventa ancora più utile quando confronti le prestazioni. Una igiene da 60 minuti, una devitalizzazione da 90 minuti e una chirurgia da 2 ore non possono essere valutate solo guardando l'incasso. Devi guardare quante ore di poltrona consumano e quanto margine resta dopo aver coperto il costo orario.

Costo fisso vs costo totale della poltrona

I 45,45 euro dell'esempio sono il costo di struttura: affitto, personale, utenze, ammortamenti. Non includono ancora nulla che vari da prestazione a prestazione. Il costo totale per ora, quello da confrontare davvero con il tuo listino, aggiunge la quota media di materiali e laboratorio distribuita sulle ore produttive.

Se lo studio dell'esempio spende in media altri 25 euro all'ora tra materiali di consumo e laboratorio, il costo totale sale a circa 70 euro l'ora. È questo il numero da confrontare con il prezzo di listino per capire il margine reale, non i 45,45 euro di sola struttura.

Costo totale orario = Costo orario struttura + Media materiali e laboratorio per ora produttiva

Tenere i due numeri separati serve a capire dove intervenire: se il costo struttura è alto, il problema è saturazione o costi fissi da rinegoziare; se è il costo materiali/laboratorio a pesare, il problema è nei fornitori o nel case-mix delle prestazioni.

Costo teorico vs reale

Il costo teorico usa la capacità massima dello studio. È utile per capire il potenziale, ma può essere fuorviante. Il costo reale usa le ore effettivamente produttive: tiene conto di buchi in agenda, appuntamenti saltati, stagionalità, ferie, manutenzioni e tempi morti.

Se lo stesso studio dell'esempio precedente lavora all'85% invece che al 75%, il costo orario scende. Se lavora al 60%, sale rapidamente. Per questo la saturazione agenda e il costo orario poltrona vanno letti insieme: uno spiega l'altro.

Quanto costa una poltrona vuota

Il costo orario poltrona non si ferma quando la poltrona è libera: i costi fissi corrono lo stesso. Un'ora vuota, nell'esempio da 45,45 euro/ora, è un'ora persa a quel valore pieno.

Se una poltrona resta vuota in media un'ora al giorno, per 21 giorni lavorativi al mese sono circa 954 euro di struttura non recuperati ogni mese: quasi 11.400 euro l'anno, senza contare il fatturato mancato sulla prestazione che avrebbe potuto occuparla. Su due poltrone, la cifra raddoppia.

Per questo la saturazione agenda va letta in euro al mese, non solo come buchi da riempire in agenda.

Poltrona singola o studio con più poltrone

Con una sola poltrona, costo orario studio e costo orario poltrona coincidono: dividi tutti i costi fissi per le ore produttive di quell'unica poltrona.

Con più poltrone, il costo orario studio (costi fissi totali ÷ ore produttive totali di tutte le poltrone) va diviso ulteriormente per il numero di poltrone attive per ottenere il costo per singola unità operativa. Fa eccezione il caso in cui le poltrone abbiano costi molto diversi tra loro, una attrezzata per chirurgia e un'altra solo per igiene ad esempio: qui conviene calcolare il costo orario separatamente per ciascuna.

Uno studio con 3 poltrone e 180.000 euro di costi fissi annuali, ciascuna con 1.200 ore produttive reali (3.600 ore totali), ha un costo orario studio di 50 euro/ora. Se le tre poltrone sono equivalenti, ogni poltrona costa 50 euro/ora; se una lavora a saturazione più bassa delle altre, il suo costo effettivo per ora è più alto perché assorbe la stessa quota di struttura su meno ore produttive.

Costo orario e punto di pareggio

Il costo orario poltrona e il punto di pareggio dello studio sono due facce dello stesso calcolo. Se conosci il costo orario e le ore produttive annuali, il loro prodotto deve coincidere con i costi fissi totali: è un modo rapido per verificare che i tuoi numeri siano coerenti.

Fatturato di pareggio mensile = Costi fissi mensili / Margine di contribuzione %

Se i costi fissi mensili sono 10.000 euro e il margine di contribuzione dopo i costi variabili di trattamento è del 60%, servono circa 16.667 euro di fatturato al mese solo per andare in pareggio, prima di iniziare a generare utile.

Errori comuni nel calcolo del costo orario

Quattro errori ricorrenti, tutti facili da evitare una volta che li conosci:

  • Usare le ore teoriche di apertura invece delle ore produttive reali — gonfia le ore al denominatore e sottostima il vero costo orario.
  • Non aggiornare il dato nel tempo — un costo orario calcolato due anni fa con l'affitto di allora non riflette la realtà attuale.
  • Mischiare costi fissi e variabili nello stesso numero — impedisce di capire se il problema è di struttura o di fornitori/materiali.
  • Ignorare ferie, malattie e stagionalità nel calcolo delle ore produttive annuali — le ore "disponibili sulla carta" non sono mai le ore realmente lavorate.

Come automatizzarlo con i dati delle fatture

Il calcolo manuale funziona per iniziare, ma diventa fragile se i costi cambiano spesso. Le fatture di laboratorio, materiali, utenze, leasing e servizi arrivano ogni mese e modificano il costo reale dello studio. Se usi un foglio statico, rischi di lavorare per mesi con un dato vecchio.

Un sistema automatizzato legge le fatture, classifica i costi per categoria, separa costi fissi e variabili e aggiorna il costo orario poltrona quando cambiano affitti, fornitori, personale o laboratorio. In questo modo puoi rivedere prezzi, marginalità e saturazione con dati aggiornati, non con stime fatte una volta all'anno.

Il costo orario è il primo numero da avere sotto controllo, ma non l'unico. Per una visione completa — conto economico, KPI da monitorare, report mensili — vale la pena impostare un vero controllo di gestione dello studio dentistico.

Domande frequenti

Quanto costa davvero un'ora di poltrona nel tuo studio?

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