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[ Studi Dentistici · FEBBRAIO_2026 · 5 min di lettura ]

Aggiornato: 20 Luglio 2026

Strumenti e materiali odontoiatrici

Costi dei materiali dentali: tracciare la spesa per prestazione e ridurla del 10-15%

I materiali dentali si gestiscono a intuito in quasi tutti gli studi: si ordina quando finisce qualcosa, si accumulano scorte inutili, si perdono scadenze. Il risultato e un magazzino contemporaneamente troppo pieno e mai nel posto giusto, con una spesa che nessuno ha mai collegato a una singola otturazione o corona.

Quanto incidono i materiali sul fatturato

Secondo Pietro Paolo Mastinu, consulente di gestione per studi dentistici, i materiali di consumo pesano in media il 6-9% del fatturato. Aggiungendo il laboratorio (altro 10-18%), uno studio con protesi arriva facilmente al 20-25% combinato.

Incidenza % sul fatturato per tipo di studio

Nell'esempio: studio generalista 6% materiali, 10% laboratorio, 2% consumabili; alto protesico 7%/18%/2%; implantologico 8%/22%/2%; pediatrico 5%/4%/3%.

Gli errori più comuni nella gestione del magazzino

  • Ordini a vista — si ordina quando si vede che sta finendo qualcosa. Risultato: ordini urgenti costosi e acquisti in eccesso per "non restare senza".
  • Scorte eccessive — si accumula per sicurezza. Un magazzino pieno immobilizza liquidità e aumenta il rischio di scadenze non rispettate.
  • Nessun tracciamento per prestazione — si sa quanto si spende in totale ma non quanto costa il materiale per una singola otturazione o corona.
  • Fornitori non analizzati — molti studi lavorano con gli stessi distributori da anni senza confrontare i prezzi. Una revisione annuale può generare risparmi del 10-15%.

Come tracciare i costi reali

Il metodo più sostenibile ha tre livelli:

  • Livello 1 — per categoria: spesa mensile per macro-categoria (restaurativa, igiene, anestesia, laboratorio). Bastano le fatture aggregate.
  • Livello 2 — per prestazione: costo materiale standard per ogni tipo di prestazione nel tariffario. Aggiornalo quando cambiano i prezzi.
  • Livello 3 — per fornitore: monitora la spesa per fornitore nel tempo per vedere concentrazione e aumenti non negoziati.

Come impostare le scorte minime senza software complesso

Il problema degli ordini a vista si risolve con una regola semplice: per ogni materiale ad alta rotazione, fissa una quantità minima sotto la quale scatta il riordino, calcolata sulla frequenza d'uso reale e sulla quantità per confezione del fornitore.

Esempio: se usi in media 3 confezioni di anestetico al mese e il fornitore consegna in 5 giorni lavorativi, la scorta minima dovrebbe coprire almeno 10-15 giorni di consumo oltre il tempo di consegna, per non restare mai senza durante l'attesa.

Una volta fissate le soglie per i materiali principali (di solito 10-15 articoli coprono l'80% della spesa), basta una verifica ogni 15 giorni: cosa è sotto soglia va riordinato, il resto aspetta. Non serve un software dedicato per iniziare: un foglio con articolo, soglia minima e data dell'ultimo controllo è sufficiente. In studi con più persone che ordinano, conviene assegnare il magazzino a una sola persona responsabile (titolare, segreteria capo o assistente dedicata), altrimenti ogni collaboratore riordina a modo suo e le soglie perdono senso.

Spesa materiali per categoria

Esempio per uno studio generalista con fatturato di €300.000/anno:

Nell'esempio: restaurativa €7.500/anno, consumabili €3.600, igiene €2.200, anestesia €1.800, radiologia €900.

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Domande frequenti

Con quale frequenza fare l'inventario del magazzino?+
Mensile per i materiali ad alta rotazione (guanti, anestesia, compositi). Trimestrale per tutto il resto. L'inventario fisico serve anche a rilevare scadenze imminenti e materiali non più utilizzati.
Come gestire i materiali costosi per implantologia?+
I materiali implantologici vanno trattati come costi diretti della singola prestazione — non devono rientrare nel magazzino generico. Ogni kit va associato al paziente e alla fattura di riferimento.
Vale la pena cambiare fornitore per risparmiare il 5%?+
Dipende. Se la qualità è equivalente e il risparmio annuale supera €2.000-3.000, sì. Se il risparmio è marginale e cambiare richiede formazione del team su nuovi prodotti, no.
Come calcolo la scorta minima per un materiale?+
Consumo medio nel periodo di consegna del fornitore, più un margine di sicurezza di 10-15 giorni. Se un materiale si consuma in 5 giorni e il fornitore consegna in altri 5, la soglia minima deve coprire almeno 10-15 giorni per non restare mai senza durante l'attesa.

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